martedì 9 aprile 2024

"DELL'IMPERFEZIONE" di Simona Picchetti





Si conclude così la fase ultima del concorso di poesia L'apostrofo 2024.
Qui sotto la foto della plaquette che sarà consegnata alla vincitrice: 






giovedì 21 marzo 2024

3° CONCORSO NAZIONALE - " L'APOSTROFO POESIA" - 2024 CONCLUSIONE


                                          



Oggi 21 Marzo 2024 gli Apostrofi dichiarano  concluso il:

 3° CONCORSO NAZIONALE - " L'APOSTROFO POESIA" - 2024

Ringraziando poeti e poetesse concorrenti, valutando la sempre crescente qualità riscontrata; dichiarano, in qualità di giuria:


Vince la poetessa:

SIMONA PICCHETTI con la silloge dal titolo “DELL’IMPERFEZIONE”


A lei vanno tutti i complimenti per il successo ottenuto che sarà premiato con la pubblicazione della suddetta silloge in sei copie, sotto forma di “plaquette” stampate dalla Babbomorto Editore.

Cari amici, alla prossima!


sabato 16 marzo 2024

SOLITUDINI DI SANGUE


Questo è il nuovo libro di Moka ( Monica Zanon),  pubblicato dal " IL BABI EDITORE".

Un libro denso e corposo così come ci appare dalla recensione di Maggie (Maria Mancino):


"  -  Solitudini di sangue -  ti toglie il respiro e poi, ti ridà aria.

Ti permette di entrare e interpretare il tuo "forse" non detto.

-Abbiamo tutti dei fantasmi che il tempo fa riapparire- e l'Autrice, attraverso la sua narrazione rispettosa e a volte crudele, ti fa ruotare tra anime sporche e indifferenza puntando a una sola direzione: la ricerca continua della verità e della gioia.

Ti fa osservare un dolore che non si riesce lasciar andare; un dolore domestico, spesso taciuto:

- Le pareti delle case sono prigioni di silenzi e solitudine e l'amore viene abbandonato come un oggetto in disuso

Il linguaggio è poetico e per questo non spaventa, anzi, fa andare oltre, fa riflettere, fa staccare da una visione individuale e il pensiero diventa universale.

Come scrive Moka: - Il dolore non è mai per una persona sola.-

Questo libro è un atto di altruismo. Negli intrecci tra le diverse vite, c'è il chiarore, il superamento.

-Nessuno di noi capita qui per caso- 

Solitudini di sangue è un libro che deve capitare tra le mani di più persone possibili."

Maggie




sabato 9 marzo 2024

CURA DELLA LUCE

 Ancora soddisfazioni per L'Apostrofo.

Siamo qui a presentarVi l'uscita della silloge poetica:


 " CURA DELLA LUCE" 


BABBOMORTO EDITORE - Collana Farfadé

in copertina: Fabrizio Valdambrini, Light Meatballs

(inchiostro su carta, 2023)



Della nostra vice presidente, Antonella Borghini -  Anto Bee



Cura della luce


Mi nascono i crochi

sul vaso nel terrazzo e fra le dita

i fichi acerbi

si impegnano a gioire


A braccia ferme

incrocio sul mio petto

gli occhi miei chiari

-cura della luce-


Recensione della silloge:

Solo a un silenzioso dito di sole

la mia verde anima di linfa

docile si arrende”


Un verso, la chiave per entrare nella lettura della silloge “Cura della luce” di Antonella Borghini - Babbomorto Editore. L’autrice ci porta con se al ritmo del mestolo che gira nel tegame del ragù di Amalia, dentro a un addio che ha il sapore d’uva spina; dal cielo beccato dagli uccelli, a una madre che da quel cielo accarezza con lo sguardo, in un flusso premuroso che tiene fermi gli occhi sui versi e il cuore libero di posarsi sulla bellezza, e ovunque trovi la felicità.


Sono felice

ho camminato nel bosco per tre ore

ho visto un grasso gatto rosso sonnecchiare”.


Il vento, la luna, l’onda ciarlatana, la foglia accartocciata, i sospiri dei girasoli, il frinire morente delle cicale: sono i bagliori di un viaggio che spalanca l’anima mentre germoglia.

La natura danza fuori e dentro, in un raggio incastrato di luna, dentro le conchiglie spaiate, ma anche nella polvere che stizzisce l’occhio. 

L’aria solfeggia al vento, in un dipinto d’inchiostro che prende i suoi colori mentre scorrono i versi.

Alla fine della lettura ci si ritrova lì, sul suo balcone mentre nascono i crochi, in compagnia di una vecchia merla dagli occhi scuri.


A braccia ferme

incrocio sul petto

gli occhi miei chiari

cura della luce – “.


Maggie - Maria Mancino





Dice di lei:

"Poesie fresche, contaminanti, liricamente coinvolgenti, dove l'anima dell'autrice trova l'alcòva adatta, attinente alle sue vibrazioni esistenziali. La Borghini si lascia avvincere da quello che risplende, da quello che fugge attorno a lei, da quello che illumina il viaggio; insomma da tutto ciò che, in maniera più consona, concretizza le sue meditazioni estemporanee, vicine al sentire di ognuno (...); il sentimento eracliteo dell’essere e dell’esistere; il senso della precarietà del giorno si insinua nel pensiero della Borghini; un senso che la porta a vivere, intensamente, ogni frangente della vita; senza distinzioni temporali (...) E la natura aiuta. Con tutta la sua potenza cromatico-allusiva.(...)Un canto che raggiunge questa simbiotica fusione fra anima e parola con l'apporto di figure stilistiche indirizzate ad una armonia di sapore pucciniano. Vere romanze di grande impatto musicale: rime, assonanze, consonanze, allitterazioni, ossimori, enjambements (...) Spartiti di note di avvincente sonorità (...) Tutte concorrono, ognuna coi suoi abbrivi, a tratteggiare un’artista tutta volta a dire di sé tramite una ricerca emotivo-verbale, tramite un percorso tradizionale/innovativo. E quello che soprattutto risalta da questo canto è una curiosità vivace che si alimenta di audaci scoperte. Quelle scoperte che sa donare la Poesia. E la Nostra crede nella Poesia, e le affida il compito di narrare il senso della vita: il nostro esser/ci, i tanti perché, le insicurezze e le palpabili bellezze di un mondo che ci adorna. Un mondo in un verso lavorato, ri/cercato, intrecciato, armato di quella semplicità che il De Sanctis definisce il “cuore della Forma”(...)" - 

(Professor Nazario Pardini - ordinario di Letteratura Italiana. Scrittore Poeta.

Prof. Nazario Pardini

lunedì 26 febbraio 2024

LA MEMORIA DELLA BETULLA

 Eccoci con infinita soddisfazione a presentare, su queste pagine del blog, il nuovo libro di poesie della nostra presidente: Maria Mancino in arte Maggie. IL BABI EDITORE - postfazione di Nerio Vespertin.

Io le ho lette tutte e rilette, e rilette ancora: come si fa con la poesia. La poesia ha bisogno di lentezza, di conquistare la nostra intimità per essere, poi, una buona compagna di momenti.


Buona lettura. Antonella Bee.




La memoria della betulla è costituita da 25 componimenti della poetessa molisana Maggie (all'anagrafe Maria Mancino). In questa raccolta non importa quanto il vento ci soffi contro o il freddo ci intorpidisca i sensi: la prova delle difficoltà non è che il primo passo di un ‘sentiero' verso la piena comprensione di se stessi. Oltre le illusioni, al di sopra delle costrizioni del caso, i rami della betulla si estendono forti e rigogliosi" (Nerio Vespertin)

lunedì 6 novembre 2023

3° CONCORSO NAZIONALE - " L'APOSTROFO POESIA" - 2024

 



L’Apostrofo Poesia - 2024


La società letteraria “L’Apostrofo” di Arezzo bandisce la TERZA  edizione del premio poetico “L’Apostrofo Poesia” per poesie a tema libero.


Andranno presentate 5 poesie inedite di massimo 15 versi ognuna.
Le poesie dovranno avere un titolo unitario che le accorpa, come fossero una piccola collezione d’autore.


La raccolta poetica va inviata in formato elettronico word o pdf alla seguente e-mail:


compagniadellapostrofo@gmail.com


La mail deve contenere i dati anagrafici, indirizzo, recapito telefonico, e-mail.
alla quale andrà allegata la nota liberatoria relativa alla privacy.


Spedizione dell’elaborato entro il 01 Marzo 2024.
Il vincitore sarà proclamato il 21 Marzo e avvisato mediante e-mail.


La giuria sceglierà tra tutti gli elaborati giunti un solo vincitore, con giudizio inappellabile.
La partecipazione al premio è gratuita.


Il premio consiste nella pubblicazione delle 5 poesie in una plaquette di:
Babbomorto Editore, piccola ma elegante casa editrice di Imola.
Verranno pubblicate sette  copie di cui sei andranno al vincitore e una resterà per archivio storico del Premio. Non saranno pubblicati esemplari ulteriori.


La giuria è composta da:
Maria Mancino – Presidente: scrittrice, poetessa
Antonella Borghini: scrittrice, poetessa
Elena Stilo: scrittrice, poetessa
Antonio Castronuovo: critico, editore
Edoardo Fontana: xilografo flâneur


Da copiare e incollare, compilare ed allegare agli elaborati:


AUTORIZZAZIONE AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
(ARTT. 13 E 23 DEL D.LGS. 196/2003)






Il/La sottoscritto ________________________________ ________________________________
nato/a a __________________________________________ ___________ il__________________
residente a ___________________________________ in _________________________________


AUTORIZZA


ai sensi e per gli effetti degli artt. 13 e 23 del D.Lgs. n. 196/2003, con la sottoscrizione del presente modulo, il proprio consenso al trattamento dei dati personali forniti per il Premio
"L’Apostrofo Poesia - 2024" a seguito della segnalazione inoltrata.


DATA________________________


(Firma leggibile)______ ________________________________

lunedì 27 marzo 2023

LA RAGAZZA CHE SENTIVA ALLA DERIVA


 



C’era una volta una ragazza che non si sentiva felice. Si sentiva alla deriva, persa, arenata. La perdita di suo padre nel 2017 prima e la Pandemia causata dal Coronavirus nel 2020 poi le avevano letteralmente stravolto la vita e lei non sapeva più che direzione prendere.

Decise, così, di rivolgersi ad una sua cara amica che, nel frattempo, era diventata operatore olistico.

Conoscendola bene e sapendo con quale passione stesse praticando questo suo nuovo mestiere, decise di affidarsi a lei e di consegnarle se stessa ed il suo dolore nella speranza che qualcosa di bello potesse accadere di lì a poco.

La sua amica non ebbe esitazione sulla scelta del tipo di trattamento olistico da applicarle. Il trattamento chiamato “Metamorfica” era ciò di cui quella ragazza aveva bisogno in quel preciso momento. Ne era certa!

La ragazza, così, si ritrovò sdraiata sul suo lettino a pancia in sù con gli occhi chiusi in totale ascolto di una splendida e soave musica...


SERENA MALAVOLTI




domenica 26 marzo 2023

GLI SPIRITI SPARITI

 




C’era una volta, in un piccolo paese, un palazzo molto antico.
Sorgeva sulle rovine di un castello ancora più antico ma diroccato già prima del ricordo dei nonni dei nonni
dei nonni; quel palazzo era così zeppo di fantasmi, che alcuni di loro dovevano dormire sistemati alla men
peggio su poltrone o su materassi acconciati per terra; uno era costretto addirittura ad assopirsi in una
vecchia vasca da bagno.
“Ma gli spettri non dormono!” Dirà di certo qualcuno. Sì, anzi no: si destano e si fanno vivi, si fa per dire,
nelle ore in cui dovremmo dormire noi. Quando spunta l’alba, invece, smontando dai doveri di anima
tormentata, uno spirito smarrito di defunto deve pur trovare riposo. È un lavoro stancante e difficile
spaventare a morte la gente: se si esagerasse, infatti, qualcuno potrebbe morire davvero e non raccontare
quanto terrore abbia provato, rendendo vano il lavoro; se ci si andasse leggeri nessuno prenderebbe sul
serio la cosa. Insomma, bisogna saper fare paura con il giusto equilibrio.
Un bel giorno gli spettri svanirono, tutti insieme...

 FABIO GRASSI




sabato 25 marzo 2023

NEL PAESE DI BARBAGALLO

 


                                            


 Alle pendici del monte Torrione stava adagiato il paese di Barbagallo, dove viveva una comunità di

esseri umani le cui vite seguivano da sempre un ritmo tranquillo. C’erano Martesco il fornaio, Romilda la

sarta, Tebaldo il ciabattino, Villanda la maestra, Uspino il taglialegna, Rifolda la contadina, Giuscarpo il

sindaco, Sulvina la locandiera, e così via fino all’ultimo barbagallino, Capistillo lo spazzacamino.

Sebbene nessuno le avesse mai viste, tutti sapevano che a vegliare sulla quiete di Barbagallo c’erano

due maghe molto potenti. Ad alta quota, sul lato orientale del monte Torrione, in una casupola di legno

viveva Allodilla, maga dell’alba, che faceva sorgere il sole e comandava il canto del gallo, in modo che

gli umani si potessero risvegliare al momento opportuno. A mezza quota, sul lato occidentale, in una

grotta viveva Civettilla, maga del tramonto, che faceva calare il sole per avere il buio e mandava il

barbagianni a distribuire in modo equo il sonno, in modo che gli umani si potessero riposare.


CRISTINA SFERRA

venerdì 24 marzo 2023

¡ EPPURE LE RUPPE !

 

                                    


C’era in  un futuro un paese dove tutto era al contrario. I padroni erano al guinzaglio dei loro cani, i fiori avevano le radici verso il cielo e i petali: crescevano sotto terra. Per non parlare poi del fatto che a mezzogiorno si dormiva e a mezzanotte si mangiava il cioccolato al budino. In questo paese abitava una bambina che si chiamava Anna. Sì proprio così -  Anna. Un nome che rimaneva invariato in qualsiasi modo lo si leggesse.  Anna desiderava un mondo dove le cose non funzionassero al contrario. Voleva che tutto si svolgesse naturalmente, nel verso giusto, come nel resto del mondo.  La bambina era stanca di dormire appesa come un salame al letto inchiodato al soffitto. Quanto sarebbe stato più comodo riposare tra le lenzuola al caldo e posare la testa su un morbido cuscino! Un giorno, su un manifesto incollato per terra, notò il bando per l'elezione del sindaco o della sindaca che, come funzionava in quello strano paese avrebbe, a sua volta, eletto i cittadini ai quali spettava prendere le decisioni per il bene della comunità. Anna ebbe allora una fantastica idea: quella di farsi eleggere non come cittadina ma proprio come sindaca. Tutti attorno a lei, nel tentativo di dissuaderla, insistevano sostenendo che in quel paese era sempre funzionato così e che lei era troppo piccola! Durante la segretezza elettorale la bambina prese il silenziatore e iniziò il suo comizio: - Cari miei concittadini e care mie concittadine: non siete stanchi di vivere in un mondo al contrario dove la pasta viene messa sotto il piatto o che il cappello si posizioni sui piedi e che  i calzini stiano sopra le orecchie?...

SARA GENNAI

giovedì 23 marzo 2023

LA CORNACCHIA BRONTOLONA





C’era una volta una cornacchia che viveva nel giardino di un contadino, in un paese
dal clima mite e dalla natura generosa. In vita sua la cornacchia non aveva mai patito fame o
freddo, ma, ciò nonostante, non passava giorno senza che trovasse qualcosa di cui lamentarsi.
Un giorno nel paese di questa cornacchia, giunse uno stormo di rondini migratrici che,
stanche per il lungo volare, si fermarono proprio nel suo giardino. Figuratevi il fastidio della
cornacchia nel vedersi di colpo circondata da uccelli forestieri.
«Andate via rondini maleducate: questa è la mia casa e voi me la state rovinando!».
Le rondini replicarono timidamente: «Ci dispiace, cara cornacchia. Cerchiamo solo un
posto per riposare».
«Grà! Ho già così tanti problemi da me! Tornatevene a casa vostra, piuttosto di
infastidire gli uccelli per bene»...


NERIO VESPERTIN 



 

mercoledì 22 marzo 2023

Picchio il vecchio e Picchio il giovane

 Ecco l'incipit della fiaba di Alessia Lopez, vincitrice della seconda edizione del nostro Concorso Racconti:


" Picchio il Vecchio, un picchio verde esperto naturalista, viene informato da suo cugino, Picchio

Rosso, che si sarebbe tenuto un corso a numero chiuso di “tambureggiamento ecologico avanzato

per il recupero della necromassa nel bosco di Fallistro”, nel cuore dell’altopiano silano.

Data l’irripetibile occasione, chiama suo nipote, Picchio il Giovane:

- “caro nipote, sei troppo preso dalla vita mondana, non puoi volare fino a tarda notte e non

alzarti presto la mattina. È tempo di fare nido e di procreare. Sono preoccupato per la nostra

specie, non può estinguersi. Non voglio che emigri in boschi lontani per trovare lavoro come

i tuoi genitori. Desidero il meglio per te, ti ho iscritto al corso che si terrà nella Riserva di

Fallistro, meta ambita perché vi abitano monumentali pini neri e tu saprai incrementarne la

biodiversità. Ti troverai benissimo”.




martedì 21 marzo 2023

SECONDO CONCORSO NAZIONALE - " L'APOSTROFO RACCONTI - 2023" - I FINALISTI E IL VINCITORE -

                            







 Eccoci arrivati alla fatidica data del 21 marzo 2023.

Gli Apostrofi rendono noti i nomi dei finalisti della:


Seconda Edizione del Concorso Nazionale 

- L'APOSTROFO RACCONTI -

con il tema: "LA FIABA E' IL LUOGO DI TUTTE LE IPOTESI..." ( G. Rodari)"



" La fiaba è una narrazione popolare che si sviluppa in racconti medio-brevi dove esistono la paura e l’ansia ma che,  con stratagemmi fantastici e soluzioni incredibili: risolve.
Il suo ruolo  è estremamente importante soprattutto in un’era tecnologica come la nostra.  Certo per i bambini altrettanto certo per noi adulti".


Fra le tante fiabe arrivate, (ringraziamo tutti per l'attenzione al nostro concorso),  la Giuria ha selezionato sei, numero della tradizione apostrofale, autori finalisti:

" PICCHIO IL VECCHIO E PICCHIO IL GIOVANE" - ALESSIA LOPEZ 

 " LA CORNACCHIA BRONTOLONA" - NERIO VESPERTIN  

 " EPPURE LE RUPPE"  - SARA GENNAI 

" NEL PAESE DI BARBAGALLO" - CRISTINA SFERRA 

 " GLI SPIRITI SPARITI" - FABIO GRASSI

 " LA RAGAZZA CHE SI SENTIVA ALLA DERIVA" - SERENA MALAVOLTI 

 



( Ai finalisti verrà riconosciuta una menzione speciale).


Fra questi ha scelto di premiare come prima classificata la fiaba:








" PICCHIO IL VECCHIO E PICCHIO IL GIOVANE"


di ALESSIA LOPEZ


Nel congratularci con l' Autrice per il suo ottimo lavoro e con i cinque finalisti: vogliamo ringraziare i partecipanti che -  ancora una volta numerosi - hanno voluto gratificare il nostro impegno.

Per gli Apostrofi leggerVi è passione e come ogni volta ci impegnamo a salvare nei nostri cassetti: le vostre parole e il tempo che ci avete dedicato. 

Alla prossima.

Gli Apostrofi 

ps. La  vincitrice sarà  contattata a breve,  per gli ulteriori dettagli.



sabato 5 novembre 2022

II° CONCORSO NAZIONALE - L'APOSTROFO RACCONTI - 2023



 La Società dell'Apostrofo  indice:


La Seconda Edizione del Concorso Nazionale 

- L'APOSTROFO RACCONTI -

con il tema: "LA FIABA E' IL LUOGO DI TUTTE LE IPOTESI..." ( G. Rodari)"



La fiaba è una narrazione popolare che si sviluppa in racconti medio-brevi dove esistono la paura e l’ansia ma che,  con stratagemmi fantastici e soluzioni incredibili: risolve.
Il suo ruolo  è estremamente importante soprattutto in un’era tecnologica come la nostra.  Certo per i bambini altrettanto certo per noi adulti.

    
 
- Si può partecipare con un solo racconto inedito di lunghezza massima di 6000 battute, spazi inclusi.
(Times New Roman 12)
Gli elaborati andranno spediti  entro le ore 24 del 28 Febbraio 2023.

compagniadellapostrofo@gmail.com

- Verranno richiesti: scheda di partecipazione (allegata al bando) e i dati dell'autore.

- La giuria dell'Apostrofo, composta da: 
 
Maria Mancino: scrittrice, poetessa
Antonella Borghini: scrittrice, poetessa
Elena Stilo: scrittrice, poetessa
Edoardo Fontana: critico, incisore
Antonio Castronuovo: critico, editore
 
effettuerà la valutazione degli elaborati, secondo suo giudizio insindacabile.

-  Gli scrittori finalisti, tra cui saranno scelti il primo, il secondo e il terzo classificato: saranno resi noti il giorno 21 marzo 2023.  


- L'Autore primo classificato riceverà la pubblicazione gratuita e sei copie in omaggio con la casa editrice  - BABBOMORTO EDITORE -
 
 
- Il secondo e terzo classificato riceveranno uno speciale riconoscimento apostrofale.





Da  copiare e incollare, compilare ed allegare agli elaborati:

AUTORIZZAZIONE AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
(ARTT. 13 E 23 DEL D.LGS. 196/2003)



Il/La sottoscritto ________________________________ ________________________________
nato/a a __________________________________________ ___________ il__________________
residente a ___________________________________ in _________________________________

AUTORIZZA

ai sensi e per gli effetti degli artt. 13 e 23 del D.Lgs. n. 196/2003,  con la sottoscrizione del presente modulo, si da' il proprio consenso al trattamento dei dati personali forniti per il Premio
" II° CONCORSO NAZIONALE - L'apostrofo Racconti - 2023" a seguito della segnalazione inoltrata.


DATA________________________

(Firma leggibile)______ ________________________________


GLI APOSTROFI



sabato 6 agosto 2022

 


 

 

PRIMO CONCORSO POETICO – 2022

 

“SANTA MARIA DELLA STRADA”

 

SERATA DI PREMIAZIONE

12 AGOSTO  ore 20.00 presso:

SANTUARIO DI SANTA MARIA DELLA STRADA

MATRICE – CAMPOBASSO


 

Con la collaborazione di:

L’Apostrofo - Arezzo

 

 

sabato 23 luglio 2022

Concorso di poesia " Santa Maria della Strada" - Matrice (Cb)

 

Si è quindi concluso il concorso "Voce di terra "  - Santa Maria della Strada - Matrice, organizzato dalla "Associazione Pro Loco di Matrice" in collaborazione con " l'Apostrofo - Arezzo" .

Ringraziando tutti i partecipanti che hanno dato voce alla loro terra, l' Associazione Pro Loco Matrice invita gli interessati alla serata di premiazione che si terrà il 12 Agosto alle ora 20 nella suggestiva cornice del Santuario di Santa Maria della Strada.


La giuria si riunisce per individuare i dieci finalisti ai quali verrà data comunicazione a breve,  tramite mail.

Grazie per averci dato l'opportunità di leggerVi.







Per chi volesse saperne di più:

https://www.francovalente.it/2014/12/28/s-maria-della-strada-una-basilica-longobarda-in-agro-di-matrice/




mercoledì 18 maggio 2022

Concorso di poesia " Santa Maria della Strada" - Matrice (Cb)

 Una nuova collaborazione:




La Proloco di Matrice  (CB) indice  il " Primo concorso di Poesia - "Santa Maria della Strada". 


- VOCE DI TERRA -

Ogni partecipante porterà la voce della propria terra tramite l'invio di una poesia di massimo trenta versi, in lingua italiana. 

Le poesie andranno spedite entro e non oltre, la data del 20 luglio c.a. 

Tutti i testi andranno spediti in formato word alla mail :

concorsosantamariadellastrada@gmail.com

Il testo della mail deve contenere nome, cognome indirizzo, indirizzo mail e numero di telefono.

La giuria sarà composta dai membri della Pro loco e dalla Compagnia dell'Apostrofo di Arezzo, che curerà anche la serata di premiazione che avverrà presso la Chiesa di Santa Maria della Strada a Matrice, nel mese di agosto. Tutti i poeti in concorso sono  invitati a partecipare;  la data esatta sarà comunicata  prossimamente. 

Ai  primi tre classificati andrà come premio la " Vozza" 

un recipiente che nella tradizione molisana, veniva usato per contenere acqua o vino. 


Primo premio:  Vozza ( misura grande)  prodotto dell'artigianato locale. Realizzata in terra  cotta e dipinta a mano.


Secondo  premio:  Vozza ( misura media) prodotto dell'artigianato locale. Realizzata in terra  cotta e dipinta a mano. 


Terzo premio:  Vozza ( misura piccola) prodotto dell'artigianato locale. Realizzata in terra  cotta e dipinta a mano.

In conformità alla legge  196/2003, i dati personali saranno utilizzati esclusivamente per le finalità connesse e per il tempo strettamente necessario allo svolgimento del concorso.

venerdì 8 aprile 2022

La plaquette vincitrice del 2° Concorso Nazionale " Apostrofo poesia 2022"

 

Ringraziando la "Babbomorto Editore" in qualità del nostro Apostrofo Onorario: Antonio Castronuovo. 
Ringraziando Edoardo Fontana, flaneur, nonchè in primis, Apostrofo Incisore - per la magnifica copertina.
Ringraziando tutti i poeti che, con le loro opere, hanno rallegrato le nostre letture per molti mesi e che hanno saputo tenere ben alto il livello del nostro concorso.
Ringraziando per ultime, solo perché il dolce si serve sempre alla fine: le Apostrofe Presidente, Vice Presidente e Segretaria che hanno dipanato i  bandoli di complesse decisioni per arrivare al meglio.

Ecco quindi il vincitore assoluto:





Con le mani affondate nel fango,
la terra pulsante, oscura madre, 
trasudano domande semplici, 
tutte le risposte non hanno parole, 
cresce un battito sconcertante, 
c’è un odore di fresco che invade, 
eppure tutto si scalda nel mistero, 
ed è un attimo lunghissimo, uno solo, 
con quel pianto di gioia irrefrenabile che dolce si smorza, 
tutto è nel presente, tutto per sempre.



L’aria s’insinua dalla finestra socchiusa, 
con un soffio di sollievo in questa stanza 
sorgono cattedrali di carta e polvere, io 
mi aggiro, fermo, in equilibrio precario, 
mentre il respiro fragile trapassa il vuoto. 
Sospeso sopra questo precipizio bianco,
ammiro parole roteanti, canti di cose mute.
E mi sento perduto, in questo svanire
mi ritrovo come uno che non sa più chi è. 
Così, per questo smarrimento quotidiano,
sia resa grazia a ognuno degli dei dimenticati, 
ad ogni avvento che inatteso mi sorprende.



Il lento sfogliarsi della pelle 
nella memoria dei sensi,
le rughe profumate di talco, 
le lentiggini del primo amore, 
il bruciore della prima paura, 
l’assurdità del primo sesso,
il toboga di una schiena,
la sorpresa dei piedi graziosi,
lo stupore delle guance accese,
e questo toccare ed esser toccati,
fa cattedrale di gotica ascesa
dal nostro essere stati ed essere, 
all'indicibile mistero dell'addio.



Non contare i passi che percorri nella notte, 
ascolta soltanto il suono delle tue scarpe, 
dalle finestre chiuse intrufola il pensiero, 
muovi le braccia in una lingua muta,
attraversa il silenzio e le sue colonne d’Ercole, 
perditi in un’avventura senza più tempo,
e ricorda di ringraziare ciò che dimentichi, 
con un sospiro e un sorriso disegnerai 
quella gioia impossibile nei giorni spietati.



Certi giorni nascono come dune di sabbia, 
pesano sul petto come montagne, 
ma senti che il respiro gonfio come un vento caldo, 
può dissolverle. Certi giorni sono così,
un atto di nascita e il presagio della fine,
un volo inutile di granelli che si disperdono, 
uno stare in piedi nell'illusione di un momento. 
Certi giorni, sai, soltanto l’aria dice la verità.




lunedì 21 marzo 2022

OGGI 21 MARZO 2022

VINCE IL  2° CONCORSO NAZIONALE 

-  L'APOSTROFO POESIA  2022 - :  


   FRANCESCO RANDAZZO


  "  SOLTANTO L'ARIA " 








A CUI VANNO LE 6 PLAQUETTE DELLA - BABBOMORTO EDITORE - E LE NOSTRE CONGRATULAZIONI.

 

 

MENZIONE SPECIALE A:

NICOLO' MASSARENTI CON LA RACCOLTA - AMORI E CAPRICCI -

LE POESIE DI QUESTO AUTORE SI CARATTERIZZANO PER LA  LA FRESCHEZZA POETICA DELLA SUA GIOVANE ETA' .

QUESTA MENZIONE VUOLE RAPPRESENTARE UN RICONOSCIMENTO A OGGI, E UNO STIMOLO A CONTINUARE A CRESCERE CON LA POESIA.

COMPLIMENTI.



MENZIONE SPECIALE A:

MARISA BOSCIA CON LA RACCOLTA - NELLA GROTTA BUIA-

L'AUTRICE, SECONDO IL METRO DI GIUDIZIO CHE CONTRADDISTINGUE L'APOSTROFO, HA LA CAPACITA' DELLA SINTESI. SA DARE FORZA EMOZIONALE E POETICA A OGNI SINGOLA PAROLA E, CON POCHI VERSI, PORTA IL LETTORE A RIFLESSIONI PROFONDE.

COMPLIMENTI.



GLI APOSTROFI RINGRAZIANO TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO. 

ANCORA UNA VOLTA CI AVETE GRATIFICATO CON LE VOSTRE POESIE. 

TANTE. BELLE. E VI ASPETTIAMO PER LE PROSSIME INIZIATIVE DA FARE INSIEME.

GRAZIE ANCORA

 GLI APOSTROFI.



ULTIMA COSA. 

DA DOMANI E PER I GIORNI A VENIRE, PUBBLICHEREMO UNA POESIA ESTRATTA DALLA RACCOLTA DI OGNI FINALISTA. 




GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2022



Per la - "Giornata mondiale della poesia 2022" - La compagnia dell'Apostrofo vuole condividere con tutti Voi, la raccolta poetica dell'autore Fabio Grassi.